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  • silviafavaretto

DELLA SCRITTURA COME PRATICA DI SALVAGUARDIA DEL PIANETA

Siamo sul crinale di un passaggio: c’è bisogno di esseri umani che si sentano parte del tutto e che si occupino di salvaguardare il tutto. Da uno stato di espansione della coscienza dovremmo attuare una scelta che comporta una direzione diversa per il nostro mondo, di rispetto per la terra e la cura di noi stessi e degli altri. Accorgiamoci che nessun nemico è fuori di noi, che siamo noi, il nostro ego, il nostro peggior nemico. Spesso ci attacchiamo al nostro dolore perché lasciarlo andare è rinunciare a una parte di noi, ma in realtà è solo uno stato -marginale- della nostra mente, noi non siamo quello, siamo molto altro, e la scrittura ce lo mostra chiaramente. Abbiamo ogni diritto di stare bene, di essere felici e di creare. Abbiamo la responsabilità di mettere il nostro granellino di sabbia per migliorare il mondo in cui siamo. Io mi illudo forse di poterlo fare attraverso la scrittura, o almeno di cercare di farlo, per questo le mie due fiabe in uscita quest’anno parlano di salvaguardia dell’ambiente, di convivenza pacifica, di conoscenza e rispetto del sè conoscendo e amando la diversità. Ognuno faccia quello che può per l’ambiente con quello che sa fare, abbiamo solo questa casa. È la casa che lasciamo ai nostri figli.

(Nella foto LIBRO D'ARTISTA la donna blatta

)

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